Prestito personale per l’acquisto di una nuova auto: guida 2022

car-gd87b41ee2_1280-blogtoolsComprare un’auto oggi è una questione abbastanza costosa. Anche le piccole utilitarie sono offerte a prezzi importanti, che non tutti si possono permettere senza battere ciglio. Da sempre l’italiano medio che compra l’auto preferisce saldarne una parte subito, per poi richiedere un prestito per il restante ammontare del costo del veicolo. Le proposte disponibili sono molteplici, è importante però valutare con attenzione i tassi di interesse e l’ammontare della rata mensile.

Come richiedere un prestito per l’auto

Molte concessionarie propongono ai propri clienti un prestito personale per liquidità, adatto a saldare il costo di un qualsiasi veicolo. È vero però che, seppur pratico e comodo, non è detto che questo tipo di finanziamento sia il più interessante possibile; meglio quindi valutare con attenzione le varie proposte disponibili sul mercato. Praticamente ogni banca e finanziaria propone una soluzione di prestito per chi compra l’auto, che si tratti della migliore auto elettrica del momento o di una piccola utilitaria poco importa. Comunque è bene considerare che alcuni tra gli istituti di credito presenti in Italia offrono prestiti auto con un tetto massimo erogabile: se si decide di acquistare con un finanziamento un veicolo molto costoso è bene tenere conto di questo elemento. Per richiedere il prestito è necessario contattare la banca che ci propone l’offerta più interessante, alla quale si dovrà poi indicare il tipo di veicolo che si intende acquistare.

Che tipo di prestito

In linea generale chi acquista un veicolo richiede in banca un prestito personale, quindi un finanziamento non finalizzato. Sostanzialmente si tratta di un prestito che permette di ottenere una certa somma di denaro, che poi il debitore utilizzerà per saldare il costo del veicolo. La somma sarà quindi accreditata sul suo conto corrente personale e in seguito la utilizzerà come previsto. Alcune banche offrono prestiti direttamente finalizzati all’acquisto dell’auto; per questo tipo di finanziamento il prestito non passa dal conto corrente del richiedente, la banca invece lo versa direttamente al rivenditore di veicoli. La differenza sostanziale sta nel fatto che nel primo caso il debitore non rilascia alcuna garanzia sul prestito alla banca; nel secondo caso il veicolo acquistato funge da garanzia. Questo potrebbe modificare in modo significativo i tassi di interesse ottenibili, ma in caso di mancato pagamento di una o più rate l’automobile può essere direttamente acquisita dalla banca.

La documentazione

La documentazione da presentare alla banca per ottenere un finanziamento per l’acquisto di un veicolo è quella prevista per un qualsiasi prestito personale, quindi: la carta di identità, la tessera sanitaria e un documento che attesti l’effettivo reddito percepito. Per i cittadini che vivono in Italia ma provengono da un Paese extraeuropeo sarà necessario portare in banca anche il permesso di soggiorno. Nel caso in cui non si possieda alcun tipo di documentazione attestante il reddito è probabile che la banca richieda la presenza di un garante. Si tratta di un soggetto che è pronto a saldare le rate che il debitore non riuscisse a pagare nel corso del tempo. Se si decide di richiedere un prestito finalizzato la banca richiederà anche i dati che riguardano il rivenditore del veicolo e la targa dello stesso.

I tassi di interesse

Stiamo quindi parlando di un prestito personale che il debitore utilizza per saldare l’acquisto di un veicolo, nuovo o usato. I tassi di interesse in questo caso sono quelli dei prestiti personali, che si attestano quindi al di sotto dell’8% annuo. Tali tassi possono variare significativamente a seconda della durata del periodo di ammortamento ma anche dell’istituto di credito cui ci si rivolge. Oltre al TAN, tasso annuo nominale, è bene considerare anche il TAEG, tasso annuo effettivo globale. Sono espressi entrambi in percentuale, ma il secondo tiene conto sia del tasso di interesse proposto dalla banca, sia di tutte le spese accessorie, risulta quindi essere una misura più corretta dell’effettiva quantità di denaro che si deve restituire alla banca nel corso del tempo. Se si richiede, oltre alla somma per pagare l’auto, anche della liquidità aggiuntiva è probabile che i tassi proposti dalle banche salgano leggermente.
Se hai bisogno di informazioni più specifiche puoi leggere le tante guide sui prestiti personali presenti in rete, così da ottenere delle risposte alle tue domande rapidamente.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi