Cuneo fiscale, riduzione di 13,3 miliardi in tre anni

Stando a un’indagine condotta dalla Cgia di Mestre, nel corso degli ultimi tre anni il cuneo fiscale si sarebbe ridotto nella misura strutturale di 13,3 miliardi di euro. L’associazione degli artigiani sostiene che buona parte del merito di questa flessione strutturale del cuneo dipenda dall’introduzione del bonus da 80 euro, per un valore di 8, 9 miliardi di euro all’anno.

Un’altra voce che ha determinato un buon andamento in riduzione del cuneo fiscale è altresì l’eliminazione dell’Irap sul costo del lavoro dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato, che permette alle imprese italiane di risparmiare circa 4,3 miliardi di euro l’anno.

Grazie alla combinazione di elementi di cui sopra si è rapidamente detto (bonus da 80 euro e eliminazione Irap su costo del lavoro) il peso delle imposte e dei contributi previdenziali sul lavoro ha iniziato a scendere in maniera sensibile. Peraltro, sottolinea ulteriormente l’associazione, assumendo in considerazione anche gli sgravi contributivi sui neoassunti, in vigore per il biennio 2015 – 2016, la sforbiciata del cuneo fiscale aumenta di altri 15 miliardi di euro.

Si tratta dunque di un buon progresso per cercare di ridurre il cuneo (ovvero, quanto emerge come differenza tra il lordo e il netto), e che naturalmente dovrebbe essere assunto come punto di base per poter proseguire nell’ottimizzazione del contenimento del peso delle imposte e dei contributi previdenziali sul mondo del lavoro, che non vedono certamente l’Italia brillare tra le principali economie internazionali.

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