Spread di nuovo in aumento verso quota 170

moneyDopo un periodo di particolare e positiva calma, torna ad allargarsi il differenziale di rendimento tra i tassi di interesse dei titoli di Stato italiani a 10 anni, e gli equivalenti tedeschi. Lo spread viaggia infatti verso quota 170, con il rendimento del Btp che sale al 2,9%. Ma cosa è accaduto negli ultimi giorni, tanto da danneggiare non solamente i principali listini azionari, quanto (anche e soprattutto) il mercato obbligazionario?

Iniziamo con le vicende di casa nostra, o quasi. Dopo una due giorni di consultazioni, l’Ecofin ha fornito l’atteso via libera alla concessione di maggiori margini di manovra agli Stati impegnati nelle riforme, anche se tale autonomia verrà esercitata esclusivamente all’interno della cornice del Patto di Stabilità. Il tutto, mentre le tensioni internazionali tornano a farsi prepotentemente serie, considerato che alla crisi in Ucraina, Iraq e Argentina, si aggiunge anche la nuova tensione aggravata nel quadro tra Israele e Palestina.

Ampliando lo spettro territoriale riscontriamo inoltre alcuni dati in chiaro scuro. Negli Stati Uniti la conferma della ripresa del mercato immobiliare è garantito dal tiepido aumento delle richieste settimanali di mutui (+ 1,9%), mentre a livello globale si registra una stabilità del tasso di disoccupazione Ocse, a maggio pari al 7,4% (44,7 milioni di persone, oltre 5 milioni di persone in meno rispetto al top registrato ad aprile 2010, ma ancora 10 milioni in più rispetto all’ultimo mese ante-crisi occupazionale (luglio 2008).

Complessivamente pesante l’andamento dei listini statunitensi, con il Dow Jones che a Wall Street è calato dello 0,69% a 16.906,6 punti. Peggio ha fatto il Nadsaq, in chiusura del – 1,35% a 4.391,46 punti, mentre migliore è la prestazione dello S&P 500, in flessione allo 0,7% a 1.963,75 punti. Per quanto attiene le commodities, vicini ai minimi del mese le quotazioni del petrolio, con il Wti prezzato a 103,49 dollari sull’after hour newyorkese. In calo il Brent, a 108,89 dollari. Oro in aumento in Asia, con quotazioni del metallo con consegua immediata in aumento dello 0,4% a 1.322,8 dollari l’oncia.

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