Credito al consumo: aumentano i piccoli prestiti per i beni di consumo

mucca denaroL’Osservatorio del credito al dettaglio ha pubblicato i dati di consumo degli italiani nel primo trimestre del 2016, elaborati da Assofin, Crif e Prometeia: il credito al consumo è in deciso aumento (+20,3%) e continua il trend positivo del 2015, che si era chiuso con un +13,9%. Nella maggior parte dei casi, dalle famiglie vengono richiesti finanziamenti di taglio medio, finalizzati all’acquisto di auto e moto; a seguire, per arredamenti ed elettrodomestici.

Per l’acquisto di auto e moto, moltissimi italiani fanno ricorso al piccolo finanziamento, che spesso viene offerto dai concessionari in sede di vendita: nello specifico, è stato registrato un aumento incoraggiante nel settore, un +27,7% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. Va molto bene anche il settore relativo alla casa, dall’arredamento agli elettrodomestici, che sbilancia in positivo l’ammontare dei finanziamenti totali erogati in questo primo trimestre: aumenta infatti dell’11,3%, probabilmente anche grazie alla presenza delle agevolazioni fiscali.
Tra gli altri settori che registrano migliori performance, il settore immobiliare è in crescita, del 38,3% per il credito finalizzato all’acquisto della casa.

In forte aumento (+10,3%) il sistema di prestito con cessione del quinto, sistema considerato più sicuro e velocie per le banche e sostenibile dal cliente perché calcolato come percentuale del reddito mensile. Si rileva anche un numero di cessioni del quinto applicate alla pensione, dato che sottintende una maggiore propensione al credito per il consumo anche per la fascia di età più anziana.

Per quanto riguarda l’ente creditore (o l’intermediatore) a cui ci si rivolge per il finanziamento, si tratta in maggioranza dei punti vendita stessi. Presente ancora, sebbene in minoranza, il rivolgersi direttamente alla banca o alla finanziaria. Secondo il sito www.ipiccoliprestiti.com ,infatti, finanziando l’acquisto direttamente nel punto vendita si avrebbe un risparmio in termini di taeg e delle tempistiche più veloci.

Lo studio parallelo del Centro Studi di Unimpresa evidenzia inoltre che le famiglie italiane risultavano indebitate per un totale di 619,1 miliardi di euro al Marzo 2016, con un aumento del 3,38% su base annua, fatto che conferma la crescente richiesta di credito. Il dato negativo però è che gli italiani si indebitano in media ancora prima di aver rimborsato i prestiti attivi.

L’Osservatorio mette in risalto come questi rialzi siano importanti per una ripresa strutturale dei credito al consumo delle famiglie dopo il periodo di crisi che ha toccato la gran parte dei settori. Negli ultimi anni, infatti c’è stato un vero e proprio tracollo ed il periodo di stagnazione dei consumi ha causato danni non solo all’economia, ma anche alla fiducia e alla programmazione di spese dei consumatori. Questa nuova tendenza sembra portare un po’ di ossigeno e fa ben sperare per una rilancio a lungo termine.

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