Deutsche Bank chiude accordo transattivo negli Stati Uniti

Deutsche Bank è riuscita a chiudere un accordo transattivo negli Stati Uniti, valutato per un totale di 7,2 miliardi di dollari. Il gruppo creditizio tedesco, uno dei massimi leader europei nel proprio settore, ha dunque annunciato di aver raggiunto un accordo transattivo con il Dipartimento di Giustizia statunitense per chiudere il contenzioso in atto relativo alla vendita di titoli rischiosi con sottostanti mutui subprime, nel periodo compreso tra il 2005 e il 2007.

In base all’intesa, Deutsche Bank pagherà una sanzione di 3,1 miliardi di dollari e verserà 4,1 miliardi di dollari a sostegno dei consumatori statunitensi, attraverso la modifica di finanziamenti o altro tipo di assistenza per i proprietari di abitazioni e i mutuatari con iniziative da definire nell’arco dei prossimi 5 anni. L’importo complessivo della sanzione risulta comunque al di sotto dei 14 miliardi di dollari ipotizzati negli scorsi mesi e dovrebbe avere un impatto in termini di costo pre-tasse di circa 1,17 miliardi di dollari sui conti del quarto trimestre dell’anno.

Sebbene l’ammontare sia comunque fortemente ridotto rispetto alla cifra che era stata ipotizzata nel corso degli ultimi mesi, rimane pur sempre un ammontare fortemente impattante sui conti del quarto trimestre dell’anno e, più in generale, sull’interno esercizio 2016. Vedremo dunque nei prossimi giorni in che modo verranno riformulate le attese da parte dei principali analisti finanziari internazionali circa l’andamento dei conti societari, e quali potrebbero essere gli effetti di tale novità nel medio e nel lungo termine.

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