Materie prime, previsioni positive 2019 da parte di Goldman Sachs

Goldman Sachs ha annunciato che le materie prime aumentare di prezzo intorno 17 per cento durante i prossimi mesi. Ricordiamo come finora, questo mese, i prezzi del petrolio siano drasticamente crollati a causa dell’intensificarsi delle preoccupazioni per l’eccesso di offerta, e che i metalli sono diminuiti in mezzo alle preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica. Gli investitori continuano a domandarsi quali saranno le conseguenze della guerra commerciale in corso tra le due maggiori economie mondiali.

Considerata la dimensione delle dislocazioni nei prezzi delle materie prime rispetto ai fondamentali, con il petrolio che ora si è unito ai metalli nei prezzi “sottocosto”, Goldman Sachs ritiene che le materie prime offrano un punto di ingresso estremamente attraente per le posizioni long su petrolio, oro e commodity di base.

Occhi aperti, comunque, su ciò che avverrà nel fine settimana, quando il presidente Donald Trump e il premier cinese Xi Jinping si incontreranno a margine di un vertice del G-20 in Argentina. L’incontro offrirà la possibilità ai due leader mondiali di affrontare la loro disputa commerciale, mentre il russo Vladimir Putin avrà l’opportunità di discutere la politica del greggio con il principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman.

Insomma, molte delle incertezze politiche che pesano sui mercati delle materie prime hanno ora l’opportunità di essere affrontate a Buenos Aires, e non si esclude che possa emergere un concreto miglioramento nel rapporto Cina-USA.

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