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L'incontro al buio

Inserito il: December 10, 2008 01:36:22 PM
Autore: Kristalia
Categoria: Erotismo: Racconti Erotici

E' domenica mattina.

Mi alzo, preparo il caffè, ne prendo uno, accendo una sigaretta e penso alla giornata che mi attende. Secondo caffè, mi infilo sotto la doccia, mi asciugo e mi cospargo la crema su tutto il corpo. Metto un cd e sistemo la stanza del peccato.
Lui dovrebbe arrivare intorno alle 11, davanti al portone di casa mi telefonerà ed io andrò ad aprire la porta dell’appartamento, lasciandola accostata e mi farà trovare sul letto, seminuda, bendata.

Queste sono le premesse

E' tutto pronto, sono pronta. Un po’ tesa perchè sto per aprire la porta ad uno sconosciuto, mai visto prima. Squilla il cellulare, rispondo, pigio il pulsante che apre il portone del palazzo…
Apro e accosto la porta dell’appartamento e vado ad adagiarmi sul letto, legandomi la benda attorno agli occhi e attendo. Entra, saluta, si avvicina, mi bacia, riconosco la sua voce. Almeno questo.
Sento dei movimenti: forse si sta togliendo la giacca, forse tutto, non lo so e rapidamente sento il suo respiro su di me. Immobilizza i miei polsi… Sono in sua balia…

Bondage

Potrebbe succedere qualunque cosa, ormai non posso vedere, nè scappare.
Mi tocca, mi palpa, esplora tutto il mio corpo, bacia ogni lembo della mia pelle.
Ha un concetto singolare di dominazione: vuole abusare - consensualmente - del mio corpo, sapendomi remissiva, docile, sottomessa ai suoi piaceri. Un corpo a sua completa disposizione. Non usa strumenti punitivi, non fruste, non cinghie, nulla. Solo le mani e la bocca.
Infila le sue dita nel mio sesso bagnato… l’adrenalina è ai massimi livelli… è lui a gestire e disporre del mio orgasmo, nei modi e nei tempi. Rallenta, accelera, si ferma.
Sussulto, scalpito, mi mordo il labbro, tremo, vibro e a questo punto lui decide di farmi esplodere.

Ora devo mostrargli gratitudine, omaggiarlo come si conviene, come una ancella serve il suo padrone, un padrone generoso che si fa rispettare non incutendo paura, ma concedendo pezzi di piacere, un piacere gestito e comandato da lui, ma che di sicuro arriva e io lo so, perchè me lo ha dimostrato. Ancora bendata, ho in bocca il suo sesso duro che sento pulsare. Lo succhio con adorazione, abnegazione. Resiste poco ed esplode nella mia bocca.

Ed ora mi toglie la benda.

Gli sorrido, è un uomo piacente e dall’aspetto rassicurante, sono contenta, sollevata. Non un vero bondage, a mio avviso, ma un gioco di accondiscendenza. Io abusata e lui abusante… tutto qui.



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