A2A chiude 2016 con risultati in crescita

A2A ha annunciato di aver chiuso l’esercizio 2016 con un utile netto di 224 milioni di euro, un EBITDA a 1,23 milioni di euro (+17,46 per cento su anno) e ricavi pari a 5,09 milioni di euro (+3,5 per cento su anno). Il risultato netto è salito del 35,6 per cento a 377 milioni di euro rispetto a quanto realizzato nel precedente esercizio.

Alla luce di tali risultati, il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,0492 euro per azione, in crescita del 20 per cento rispetto all’esercizio precedente. La posizione finanziaria netta a fine dicembre, esclusa l’acquisizione di LGH, risulta in riduzione di 230 milioni di euro, a quota 2,67 miliardi di euro, ricorda un dossier ISP.

Per quanto concerne gli altri dati che è possibile trarre dalle informazioni condivise da A2A, ricordiamo come, sterilizzando gli effetti dell’acquisizione del 51 per cento del capitale di Linea Group Holding, pari a 469 milioni di euro, la posizione finanziaria sarebbe cresciuta a 3,13 miliardi di euro.

Con l’occasione della diramazione dei risultati ai propri stakeholders, il consiglio di amministrazione ha anche presentato il nuovo piano industriale al 2021, che stima di raggiungere un utile netto a fine piano pari a 500 milioni di euro, una voce che nel 2017 è attesa a circa 300 milioni di euro. Una crescita è attesa anche sull’EBITDA, che a fine piano industriale dovrebbe arrivare a quota 1,38 miliardi di euro, passando per una cifra compresa tra 1,12 miliardi di euro e 1,15 miliardi di euro nel 2017. E’ attesa proseguire anche la riduzione dell’indebitamento finanziario netto, che punta a raggiungere i 3 – 3,1 miliardi di euro nel 2017, e 2,5 miliardi di euro nel 2021.

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